Cosa faremmo senza di loro?


Possiamo donare macchinari, possiamo ristrutturare edifici cadenti, possiamo sostituire vecchi letti e zanzariere, acquistare medicine per curare e dare sollievo ai malati. Ma senza di loro, infermieri e medici, i reparti dell’ospedale no-profit St. Luke, sarebbero pieni di pazienti malati e di camici vuoti.

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È importante essere consapevoli che, scegliendo di riempire i camici di medici e infermieri dell'ospedale di Angal, si promuovono competenze, formazione, persone capaci, se presenti, di alleviare la sofferenza della malattia e curare o mantenere sotto controllo le patologie.

Scegliere di sostenere un'infermiera significa aiutare l'ospedale ad affrontare quelle spese correnti che pesano, e non poco, sul St. Luke (vedi il grafico a torta, riportato sotto). Significa non ridurre i servizi sanitari e mantenerli accessibili a costi affrontabili per la popolazione, soprattutto la più svantaggiata.

15€

Garantisci la presenza di un'ostetrica per 2 giorni

50€

Garantisci la presenza di una infermiera per 10 giorni

150€

Garantisci la presenza di una infermiera per 1 mese

Infermieri adottati

Grazie alle donazioni ricevute è stato possibile adottare 3 infermieri per 1 anno intero

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Acane Mary Paul

- Infermiera Reparto Femminile
- 4 anni al St. Luke Hospital

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Nenongo Charity

- Infermeria Responsabile del Reparto Maschile
- 8 anni al St. Luke Hospital

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Ochan Isaac

- Infermiere Reparto Pediatrico
- 4 anni al St. Luke Hospital

Obiettivo

5.400€


Se riusciremo nell'intento della campagna, grazie al vostro supporto, avremmo adottato altre 3 infermiere del St. Luke Hospital, per 1 anno intero.

Staff totale St. Luke: 167 

Tra questi, nei reparti, troviamo

18

Ostetriche diplomate 

(Enrolled midwife)

31

Infermieri diplomati 

(Enrolled nurses)

60

Ore di lavoro settimanale

12 ore al giorno. 5 giorni la settimana. 

Guadagnano, in media, 150€ al mese 

Ma quanto costa la vita in Uganda?

Non vi sorprenderà sapere che è inferiore al costo della vita in Italia. Ma solo del 50%.

Un kg di riso costa 1€ (da noi
2€), un pollo 4€ (da noi 2€), un
litro di benzina 1€ (da noi 1,7€).

Nelle zone rurali peggiorano le condizioni di vita, i servizi, diminuiscono i costi ed i salari e si abbassano i prezzi, di poco.

Le tasse scolastiche annuali di uno studente delle superiori si aggirano sui 900.000 ugx. Con una media 4 figli per famiglia, non tutti avranno l'opportunità di studiare.

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Ogni anno l’ospedale St. Luke cura oltre 57.000 pazienti, l’equivalente degli abitanti di un nostro comune di medie dimensioni, spendendo poco più di 782 mila euro. È tanto? È poco?  Il 40% viene investito in farmaci, materiale medicale; il 49% in personale.

Per confronto, l'Ospedale Niguarda di Milano che ha circa il doppio dei pazienti di Angal, spende 589 milioni di euro (750 volte di più).


Le condizioni economiche offerte  dal St. Luke Hospital sono buone, rispettano le direttive nazionali, ma non riescono a competere con gli alti salari proposti dai grandi ospedali governativi. Per questo spesso il personale qualificato cerca lavoro in altre strutture.

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